Grottazzolina verso il debutto in Superlega, l’emozione del presidente Romiti

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In questi giorni si parlava di Grottazzolina come una delle formazioni dal roster più esperto della prossima Superlega; si è parlato però tanto anche di coach Ortenzi, che coi suoi 44 anni sarà invece il condottiero più giovane tra le dodici migliori squadre di pallavolo d’Italia. Ebbene, Rossano Romiti, che della M&G Scuola Pallavolo è il Presidente, ha soltanto due anni in più del suo allenatore, e pur non essendo il più giovane tra i colleghi è sicuramente sul podio ed è già stato anche membro del CDA di Lega Pallavolo Serie A qualche anno fa, in quota A3.

“Ci stiamo avvicinando all’esordio in Superlega – racconta, con la voce rotta da un pizzico di emozione – E’ difficile calarsi dentro e voltare pagina dopo la storica stagione della promozione, che riecheggia sempre. Per carità, l’impresa vale tutta questa attenzione, ma domenica si comincia una nuova stagione, e presi dalle tantissime incombenze necessarie in vista dell’esordio, nessuno di noi probabilmente ha ancora potuto realizzare davvero ciò che ci apprestiamo a vivere. Al fischio di inizio, quando finalmente mi metterò seduto a guardare la gara, li forse realizzerò che partecipiamo al campionato più bello del mondo… noi… M&G Scuola Pallavolo Grottazzolina!”

E’ un uomo positivo Romiti, che difficilmente alza i toni e si scompone, ma sempre pronto al confronto e fermo nelle sue idee: “Mi aspetto un campionato difficile, ma rispetto al quale scenderemo in campo senza timore, consapevoli delle nostre qualità e pronti ad approfittare di ogni opportunità che si presenterà. In Superlega ci vorremmo rimanere, vedremo se ce lo sapremo meritare.” 

Domenica arriva Monza, che ha in organico il palleggiatore probabilmente più forte del mondo (Fernando Kreling, detto “Cachopa”, brasiliano), in estate ha tesserato un mostro sacro come Juantorena e da una manciata di giorni ha aggiunto al proprio organico anche Ivan Zaytsev. Romiti dà la sua chiave di lettura sulle avversarie: “Vedo Perugia avanti su tutte, ha già vinto il primo trofeo ed ha un budget inarrivabile. Per il resto vedo molto equilibrio nella parte alta, con Trento e Piacenza che hanno allestito roster importanti. E non sottovaluterei la Lube, che ha puntato su giovani interessanti e potrà sicuramente dire la sua.” 

Solamente dodici squadre al via, tutte avversarie di livello altissimo come si è già intuito nella pre-season. E la Yuasa Battery che, come tutte le neopromosse, deve recuperare anche il gap del noviziato, oltre ad un budget comprensibilmente non paragonabile a quello delle grandi città. In casi come questo c’è un unico fattore che può aiutare a colmare in fretta questo divario, ed è l’entusiasmo di un territorio intero che, auspicabilmente, proverà ad aiutare la minuscola Grottazzolina nel suo assalto alle più grandi. Dai dati dei pre-abbonamenti si può intuire già un certo fermento, con la tribuna centrale del PalaSavelli che vede già la stragrande maggioranza delle caselle spuntate, ed una curva che si preannuncia “frizzante”, complice anche l’ottimo lavoro svolto dal gruppo organizzato Skapigliati in fase di reclutamento.

Il pubblico, in casi come quello della Yuasa Battery, può davvero fare la differenza, ed il Presidente lo sa bene: “L’auspicio è che già da domenica ci possa essere il pubblico delle grandi occasioni a sostenere i nostri ragazzi. Lo scorso anno il tifo ha rappresentato un fattore decisivo, ne abbiamo bisogno, i ragazzi ne hanno bisogno. Riempiamo il Pala Savelli!” 

A partire dalle ore 18 di giovedì 26 settembre biglietti in vendita sul circuito VivaTicket, venerdì e sabato dalle 11 alle 13 sarà aperta la biglietteria al PalaGrotta, mentre dalle 17 alle 20 sarà possibile acquistare i tagliandi al PalaSavelli, il cui botteghino sarà aperto anche domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17. Previsto per le 19 il fischio d’inizio, ed è già certo che sarà speciale.

(fonte: Comunicato stampa)

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Taranto, l’esordio in Superlega di Mino Balestra: “Ricorderò l’esperienza di quest’anno per la vita”

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Affacciarsi al massimo campionato di pallavolo italiano è un’esperienza che segna la carriera di qualsiasi giocatore. Per un giovane atleta, confrontarsi con i migliori e rappresentare la propria città in un palcoscenico così prestigioso è un sogno che si avvera. Mino Balestra, il giovane centrale della Gioiella Prisma Taranto classe 2003 tarantino doc racconta, ai microfoni della società, le emozioni del suo primo anno in Superlega con i rossoblù: le sfide affrontate, i miglioramenti nel suo ruolo e le ambizioni per il futuro, senza dimenticare l’importanza dei tifosi e dell’affetto della famiglia.

Questa stagione con la Gioiella Prisma Taranto è stata la prima esperienza in Superlega per Balestra. "Iniziare ad allenarmi con la Superlega quest’anno è stato molto ispirante. Mi sono affacciato al sogno che è più o meno quello che hanno tutti i giocatori di pallavolo ovvero poter competere nel migliore campionato del mondo. Sicuramente l’esordio è stato un momento che non scorderò mai, ma in generale mi porterò tutta l’esperienza di quest’anno per la vita".

Non solo la Superlega, ma tornare a Taranto voleva dire giocare per la squadra della sua città natale: "È stata la prima volta che ho potuto rappresentare Taranto e non nascondo che ero emozionatissimo solo al pensiero".

Anche se ha avuto poco spazio in campo, Mino ha sicuramente avuto modo di imparare molto, ma la strada è ancora lunga. "Penso di essere migliorato molto nel mio ruolo perché ho avuto la grande fortuna di confrontarmi contro due centrali che secondo me saranno tra i migliori interpreti del ruolo nei prossimi anni e già questa stagione l’hanno dimostrato. Sicuramente l’obiettivo è di trovare un po’ più di spazio l’anno prossimo e migliorare per raggiungere e superare quel livello".

Il centrale di Taranto ha parlato poi dei suoi hobby, delle sue passioni e degli obiettivi futuri: "Il tempo libero anche se poco lo passo spesso e volentieri con la mia famiglia e studio più che altro, sono iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica. Obiettivi futuri? Diventare la migliore versione di me stesso come giocatore e soprattutto come persona. Ci sono un paio di sogni nel cassetto che voglio realizzare e qualche sassolino nella scarpa che voglio togliere ma non dico nulla per scaramanzia".

Balestra infine rivolge un ringraziamento speciale ai tifosi che hanno accompagnato lui e la Gioiella Prisma Taranto lungo tutta la stagione. "I tifosi sono stati incredibili e ci hanno accompagnato nei momenti belli e in quelli brutti del campionato, a loro va un ringraziamento speciale. Spero che nonostante la retrocessione non perdano mai la gioia e la speranza perché anch’io non smetterò di sperare che Taranto torni in Superlega a giocarsela contro le migliori squadre al mondo".

(fonte: Gioiella Prisma Taranto)