Champions, esordio trionfale per l’Igor Novara: 3-0 sulla Dinamo Kazan

DATA PUBBLICAZIONE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti
SHARE
Foto CEV
SHARE
TEMPO DI LETTURA
più di 5 minuti

Di Alessandro Garotta

Parte con una convincente affermazione l’avventura della Igor Gorgonzola Novara in Champions League. Come già successo nelle ultime due stagioni, l’esordio nella più importante manifestazione continentale regala una vittoria al club piemontese: stavolta ad arrendersi per 3-0 (25-19, 25-22, 25-13) sono le russe della Dinamo-Ak Bars Kazan, senza dubbio le avversarie più temibili della Pool E.

La prestazione della Igor vale il punto esclamativo. Probabilmente altre espressioni non renderebbero l’idea, né sarebbe facile descrivere con prosa non celebrativa questa vittoria. Il servizio ha veramente messo in crisi le avversarie (6 ace). Ma parlare solo di servizio, è forse riduttivo (80% in ricezione positiva e 7 stampate vincenti). Quando tutto funziona e le bocche da fuoco, schiacciatrici, opposto o centrali che siano, si fanno trovare sempre pronti e una come Micha Hancock serve loro palloni più che invitanti, non c’è molto altro da aggiungere. Anzi sì, qualcosa si può dire. Si può dire che se nel prosieguo della stagione le ragazze di Stefano Lavarini continueranno ad esprimersi sui livelli visti oggi, non partiranno battute con nessuno.

Insomma, una vittoria del gruppo senza dubbio. Con soliste d’eccezione come Britt Herbots e Caterina Bosetti, capaci di trasformare in oro ogni pallone ricevuto: 16 punti a referto per il martello belga (MVP del match) e 14 quelli della schiacciatrice azzurra (che fa registrare il 94% in ricezione).

Dall’altra parte, mastica amaro la Dinamo Kazan che riesce a giocarsela a viso aperto solo nei primi due set, anche se in generale sono troppi i passaggi a vuoto – soprattutto in ricezione (ben 12 errori) – che danno il via libera al successo delle padrone di casa. Alla fine, non bastano le discrete prove in attacco di Samantha Bricio (13 punti) e Samanta Fabris (10 punti) per reggere l’urto delle piemontesi.

Non c’è un attimo di respiro per le squadre che domani torneranno in campo per la seconda giornata: alle 17:30 la Igor se la vedrà con le ceche del VK Olomouc, mentre alle 20:30 la Dinamo Kazan avrà la possibilità di riscattarsi contro le polacche del Chemik Police.

LA CRONACA – Un frizzante aperitivo europeo per la Igor Gorgonzola Novara, pronta a dare il via alla prestigiosa tre-giorni casalinga di Champions League contro l’ambiziosa Dinamo Kazan. Nessuna sorpresa nello schieramento scelto da coach Lavarini, con Hancock al palleggio, Smarzek opposto, Herbots e Bosetti schiacciatrici, Washington e Bonifacio al centro, e Sansonna libero. Gilyazutdinov risponde con la diagonale Startseva-Fabris, Fedorovtseva e Bricio in banda, Koroleva e Konovalova centrali, e Podkopaeva nel ruolo di libero.

1° SET – Partenza sprint di Kazan che trova subito un parziale di 3-0, poi Herbots suona la carica e Novara pareggia i conti (4-4). L’errore di Bricio regala il vantaggio alle padrone (8-7), che provano a imporre il proprio ritmo e allungano con Bosetti (12-9). Le russe non ci stanno e Fedorovtseva accorcia le distanze con una stampata vincente (15-14), ma il muro-difesa della Igor fa la differenza e una scatenata Herbots non ha problemi a mettere in campo la palla del 19-15. Dopo il timeout di coach Gilyazutdinov, le russe si riportano a meno 3 con Fabris (21-18) ma non basta: la Igor amministra il vantaggio e la parallela di Smarzek chiude la prima frazione (25-19).

2° SET – Coach Gilyazutdinov mescola le carte e fa entrare Biryukova al posto di Fedorovtseva. Dopo un avvio di set sui binari dell’equilibrio, Novara passa in vantaggio con Washington ed Herbots (5-3). La risposta della Dinamo non si lascia attendere: Fabris dà il via al parziale di 2-7 con cui le russe ribaltano il risultato (7-10). Dopo il timeout di Lavarini, Bosetti sale in cattedra e guida la reazione novarese (13-13). La Igor aumenta i giri del motore e mette la freccia, ma il muro-punto di Maryukhnich riporta il punteggio in parità (18-18). È un finale al cardiopalma: regna l’equilibrio fino al 22-22, poi le padrone trovano un parziale di 3-0 con cui chiudono la frazione (25-22).

3° SET – La Igor vuole chiudere i giochi e trova subito un parziale di 5-0, obbligando la panchina di Kazan a correre ai ripari. Il gap diventa sempre più importante con l’ace di Hancock e la stampata di Smarzek, poi Biryukova ferma l’emorragia di punti (7-1). Le russe non ci stanno e dimezzano il gap sfruttando il turno in battuta di Bricio (9-6). Dopo il timeout di Lavarini, Novara torna a macinare gioco e a fare la differenza con il muro-difesa (14-9). Gilyazutdinov si gioca la carta Fedorovtseva al posto di Bricio, ma l’inerzia non cambia e Bosetti trova il maniout del più 9 (18-9). Nel finale di set, non arriva la reazione di Kazan che alza bandiera bianca di fronte a una Igor davvero in palla (25-13).

Il tecnico Lavarini: “In cuor mio sapevo che avremmo potuto far bene contro di loro, perchè valutando il nostro momento e il loro sapevo che poteva andare così. Certo, non mi aspettavo così bene […]”.

https://www.instagram.com/tv/CH-8SEfqgoq/?utm_source=ig_web_copy_link

IGOR GORGONZOLA NOVARA – DINAMO-AK BARS KAZAN 3-0 (25-19, 25-22, 25-13)

NOVARA: Populini, Herbots 16, Napodano (L) ne, Zanette ne, Battistoni, Bosetti 14, Chirichella ne, Sansonna (L), Hancock 5, Bonifacio 6, Washington 8, Smarzek 9, Costantini ne, Daalderop 1. Allenatore: Stefano Lavarini. Assistente: Davide Baraldi.

KAZAN: Podkopaeva (L), Biryukova 6, Maryukhnich 2, Koroleva 6, Kotikova, Popova, Fabris 10, Bricio 13, Startseva 1, Fedorovtseva 5, Kadochkina ne, Akimova, Konovalova. Allenatore: Rishat Gilyazutdinov. Assistente: Alexey Korolev.

ARBITRI: Ivaylo Ivanov (BUL) e Sinisa Ovuka (BIH)

CONDIVIDI SUI SOCIAL

Facebook

ULTIMI

ARTICOLI


Taylor Averill: “Userò l’estate per ritrovare me stesso”. Niente Mondiali, ecco cosa sta affrontando

Mondo

Dopo otto stagioni lontano da casa, le ultime quattro in giro per l'Europa tra Francia, Polonia e Italia, e un bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024, per Taylor Averill sembra essere arrivato il momento di prendersi una pausa dalla pallavolo per prendere fiato, ritrovare se stesso e tornare in futuro protagonista sul taraflex.

Lo stop annunciato dallo stesso centrale avrà una durata di circa quattro mesi, quindi non raggiungerà i compagni di nazionale per la stagione estiva e, a questo punto, non dovrebbe neanche far parte della spedizione americana impegnata dal 12 al 28 settembre 2025 nelle Filippine per il Mondiale. A dare spiegazioni riguardo alla pausa e a tutto quello che c'è dietro è lo stesso Averill con un video pubblicato sul suo profilo Instagram.

“Dopo le Olimpiadi non sono stato molto presente sui social. Voglio solo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia vita - comincia così il discorso di Averill - Sono tornato negli Stati Uniti e non potrei sentirmi più straniero. Sto vivendo un periodo di profondi cambiamenti nella mia vita. Molte cose sono cambiate recentemente: come mi relaziono con il mio sport; come mi relaziono con la mia vita, come atleta e come essere umano. Per questa ragione ho deciso di prendere i prossimi quattro mesi per me per pensare a quello che sto attraversando, a come mi sento veramente".

"Ho avuto a che fare con la depressione in varie forme e ho avuto grandi difficoltà con la vita da atleta straniero, stando all’estero negli ultimi quattro anni. Ho condiviso poco, ma mi ha tenuto lontano dalla mia vita. Sono contento di avere quest’estate per esplorare me stesso in modo più profondo. Sento che sono pronto per tornare a vivere. So che può sembrare strano che io dica ciò, dato che ho partecipato alle Olimpiadi ed è stato fantastico. È stato un momento epico e non vedo l'ora di raccontarvelo, ma ora ho pianificato altre esperienze uniche: andrò alle Hawaii e poi in Oregon".

"Userò l’estate per ritrovare me stesso. Sono molto emozionato, ma anche spaventato e mi sento allo stesso tempo solo e molto amato. E sto imparando che è possibile provare entrambe le cose".

Il messaggio che Taylor ha voluto condividere con follower e tifosi continua poi nella caption: "È tempo di esplorare apertamente tutto di me. È tempo di risolvere. È tempo di dissolversi. È tempo di evolversi. È tempo di condividere le parti di me che mi fanno vergognare. Le parti di me che vorrei non ci fossero. Le parti di me per cui piango pensando a quanto le trovi così genuinamente belle, e tuttavia mi sento apprensivo nel condividerle perché potrei sembrare debole. Essere sensibili ed essere consapevoli ha un prezzo e sono pronto a pagare questo pezzo, qualsiasi sia il costo”.