Dino Guadalupi: “Per la Chromavis Abo un girone tosto ed equilibrato”

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Foto Francesco Jacini/Volley Offanengo 2011
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Di Redazione

Un nuovo panorama agonistico che si prospetta all’orizzonte, diverso da quello conosciuto a inizio stagione e quindi con possibili differenze nell’approcciarlo. In casa Chromavis Abo, ad analizzare la nuova formula del campionato di Serie B1 femminile (dove Offanengo è al via nel girone B, suddiviso a sua volta in due mini-raggruppamenti di sei squadre ciascuno) è coach Dino Guadalupi. Il tecnico brindisino commenta la decisione della Fipav di cambiare la struttura per cercare di far partire un’altra stagione condizionata nei calendari dal Covid-19.

Com’è noto, il via è previsto nel week end del 23-24 gennaio con la prima delle dieci giornate (cinque d’andata e altrettante di ritorno) della prima fase, dove la Chromavis Abo se la vedrà con Esperia Cremona, Csv-Ra.Ma. Ostiano, Don Colleoni, Cbl Costa Volpino e Chorus Volley Lemen Almenno. Dalla matrice allegata alla formula (comprensiva di date) resa nota dalla Fipav, è possibile costruire il calendario della prima fase che interesserà Porzio e compagne: debutto in casa contro Cremona (24 gennaio), altra sfida tutta provinciale a Ostiano il 30 gennaio, match interno contro Trescore (7 febbraio), trasferta bergamasca a Costa Volpino (13 febbraio) e infine partita al PalaCoim il 21 febbraio contro Lemen.

Nel mini-girone di ritorno, sfide a campi inverti nelle seguenti date: 23-24-25 febbraio (infrasettimanale, sesta giornata), 6-7 marzo (settima giornata), 13-14 marzo (ottava giornata), 20-21 gennaio (nona giornata) e 27-28 marzo (decima giornata). Nella seconda fase, la Chromavis Abo affronterà invece Mondial Clima Orago, Acciaitubi Picco Lecco, Polisportiva Coop Novate, Visette Settimo Milanese, Tecnoteam Albese e Capo d’Orso Palau.

“In un campionato più corto – osserva Guadalupi, alla seconda stagione sulla panchina della Chromavis Abo – occorrerà arrivare più pronti all’inizio, essendoci poi meno tempo per recuperare. Si cercherà di presentarsi con un gioco e un’identità definita, anche se con la difficoltà di avere meno riferimenti di confronto rispetto al livello delle altre formazioni“.

Quindi il coach della Chromavis Abo si addentra nella nuova formula: “Sulla carta, il nostro minigirone è tosto, molto equilibrato e con sfide che si preannunciano tirate. Poi arriveremo alla seconda fase con un’eredità di dieci partite giocate. Nella seconda parte vedo per noi un cammino più diviso a metà: ci saranno Lecco e Albese che hanno indubbia qualità e obiettivi elevati, poi anche Palau è una buona squadra, mentre le altre formazioni potrebbero essere più simili di livello tra loro“.

E Offanengo? “Siamo una squadra giovane che deve far leva sulla continuità del lavoro, pur con tutte le variabili di questa situazione che stiamo vivendo. Fin qui abbiamo messo una buona base, ora si innestano gli aspetti tattici e di gioco per arrivare il più collaudati possibili, il tutto accompagnato anche dalla crescita individuale. A mio avviso, queste settimane di lavoro saranno fondamentali e servirà una forte motivazione interna“.

(fonte: Comunicato stampa)

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Taranto, l’esordio in Superlega di Mino Balestra: “Ricorderò l’esperienza di quest’anno per la vita”

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Affacciarsi al massimo campionato di pallavolo italiano è un’esperienza che segna la carriera di qualsiasi giocatore. Per un giovane atleta, confrontarsi con i migliori e rappresentare la propria città in un palcoscenico così prestigioso è un sogno che si avvera. Mino Balestra, il giovane centrale della Gioiella Prisma Taranto classe 2003 tarantino doc racconta, ai microfoni della società, le emozioni del suo primo anno in Superlega con i rossoblù: le sfide affrontate, i miglioramenti nel suo ruolo e le ambizioni per il futuro, senza dimenticare l’importanza dei tifosi e dell’affetto della famiglia.

Questa stagione con la Gioiella Prisma Taranto è stata la prima esperienza in Superlega per Balestra. "Iniziare ad allenarmi con la Superlega quest’anno è stato molto ispirante. Mi sono affacciato al sogno che è più o meno quello che hanno tutti i giocatori di pallavolo ovvero poter competere nel migliore campionato del mondo. Sicuramente l’esordio è stato un momento che non scorderò mai, ma in generale mi porterò tutta l’esperienza di quest’anno per la vita".

Non solo la Superlega, ma tornare a Taranto voleva dire giocare per la squadra della sua città natale: "È stata la prima volta che ho potuto rappresentare Taranto e non nascondo che ero emozionatissimo solo al pensiero".

Anche se ha avuto poco spazio in campo, Mino ha sicuramente avuto modo di imparare molto, ma la strada è ancora lunga. "Penso di essere migliorato molto nel mio ruolo perché ho avuto la grande fortuna di confrontarmi contro due centrali che secondo me saranno tra i migliori interpreti del ruolo nei prossimi anni e già questa stagione l’hanno dimostrato. Sicuramente l’obiettivo è di trovare un po’ più di spazio l’anno prossimo e migliorare per raggiungere e superare quel livello".

Il centrale di Taranto ha parlato poi dei suoi hobby, delle sue passioni e degli obiettivi futuri: "Il tempo libero anche se poco lo passo spesso e volentieri con la mia famiglia e studio più che altro, sono iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica. Obiettivi futuri? Diventare la migliore versione di me stesso come giocatore e soprattutto come persona. Ci sono un paio di sogni nel cassetto che voglio realizzare e qualche sassolino nella scarpa che voglio togliere ma non dico nulla per scaramanzia".

Balestra infine rivolge un ringraziamento speciale ai tifosi che hanno accompagnato lui e la Gioiella Prisma Taranto lungo tutta la stagione. "I tifosi sono stati incredibili e ci hanno accompagnato nei momenti belli e in quelli brutti del campionato, a loro va un ringraziamento speciale. Spero che nonostante la retrocessione non perdano mai la gioia e la speranza perché anch’io non smetterò di sperare che Taranto torni in Superlega a giocarsela contro le migliori squadre al mondo".

(fonte: Gioiella Prisma Taranto)