È vincente l’esordio europeo di Monza sul campo del Mladost Zagreb

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Di Redazione

Sorride la Vero Volley Monza al debutto nella CEV Cup maschile: nell’andata dei sedicesimi di finale la squadra di Massimo Eccheli si impone per 3-1 sul campo del Mladost Zagreb, compiendo un bel passo avanti in chiave qualificazione in vista della gara di ritorno (giovedì 9 dicembre all’Arena). Gara non facile per la formazione lombarda che, dopo aver dominato il primo set, cede nettamente il secondo e rischia anche nel terzo, arrivando sotto sul 23-21, ma riesce a imporsi ai vantaggi e poi mantiene un margine rassicurante nel quarto.

La pesante assenza di Georg Grozer, fermato da un’influenza intestinale, è neutralizzata dall’ottima prestazione del croato Tomislav Mitrasinovic, che sul campo della sua ex squadra mette a segno 15 punti con il 65% in attacco e 3 ace. Prova di spessore anche per Aleks Grozdanov (10 punti) e Donovan Dzavoronok (16 con 3 muri); importante l’ingresso nel secondo parziale dell’esordiente Galliani, autore di 2 punti. Dall’altra parte della rete è Nikacevic a trascinare i suoi con 16 punti, 5 muri e il 61% in attacco.

La cronaca:
Gacic sceglie Visic al palleggio, Busa opposto, Nikacevic e Gajic centrali, Zeljkovic e Silva Franca bande e Smiljanic libero. Eccheli risponde con Orduna in diagonale con Mitrasinovic, Beretta e Grozdanov centrali, Dzavoronok e Davyskiba schiacciatori e Federici libero.

Il Mladost parte col break di Gabriel França, prontamente recuperato dai monzesi con Dzavoronok, 2-2. Gli italiani scappano con l’ex Mitrasinovic, autore di un ace (4-6), accelerando poi con un filotto di quattro punti guidato da Davyskiba e Grozdanov (primo tempo e muro su Busa), 8-13. Gacic inserisce Cvanciger per Visic e Bakonji per Busa ma le cose non cambiano, perché Monza continua a macinare punti, complice anche qualche sbavatura dei padroni di casa, portandosi con un super Mitrasinovic (due ace per lui) sull’11-19. Finale tutto monzese, con Orduna, due fiammate del neo entrato Gallaini ed ancora Mitrasinovic a piazzare il 16-25 Vero Volley.

Mladost più lucido nel prologo del secondo set con Nikacevic e Gabriel França, 4-1. Il time out di Eccheli non sortisce gli effetti sperati: al ritorno in campo, infatti, il Mladost accelera con due muri di Nikacevic (uno su Grozdanov e l’altro su Dzavoronok) e gli attacchi vincenti di França e Busa- 9-3 ed è ancora pausa Monza. Alla ripresa del gioco ci pensa Mitrasinovic a guidare i suoi ad un tentativo di recupero, 13-7, ma i croati gestiscono bene il vantaggio e incrementano con Nikacevic e Busa, 15-8. Nel finale Davyskiba tiene in corsa i suoi con qualche assolo (20-13), ma sono ancora Nikacevic, Zeljkovic e Gabriel França a martellare forte e risolvere il gioco per il Mladost, 25-18.

Punto a punto serrato nel terzo set fino al 6-6, con Dzavoronok (anche un ace) e Mitrasinovic a schiacciare per Monza e Busa e Nikacevic a rispondere per Zagabria. La Vero Volley piazza il più tre con Grozdanov e Mitrasinovic (6-9) e Gagic chiama time out. Una giocata a testa di Dzavoronok e Mitrasinovic spinge i rossoblù sull’8-12 e gli ospiti sono bravi a mantenersi avanti con Beretta (10-13). Con pazienza e determinazione i croati pareggiano, con Gajic (muro su Mitrasinovic) ad impattare a quota 14.

Equilibrio di grande intensità fino al 19-19, poi il Mladost piazza il break con Nikacevic e Gabriel França, ed Eccheli chiama a raccolta i suoi sul 22-19 per i padroni di casa. Monza torna in campo e alza l’intensità: Dzavoronok va per due volte a segno, Grozdanov e ancora Dzavoronok stampano un muro a testa su Gabriel França per il 23-23. Set point Vero Volley con Grozdanov (24-25), Dzavoronok chiude con un preziosismo: 24-26.

Galvanizzati, i monzesi partono fortissimo con Grozdanov, Dzavoronok, Davyskiba e Mitrasinovic a firmare l’1-4 nel quarto set. Nikacevic, dopo il time-out Gacic, spezza il filotto monzese ma solo per un attimo (2-5), perchè gli italiani incrementano fino al 5-10 con Davyskiba ed un errore di Jakovac. Davyskiba e Grozdanov continuano a trovare i varchi giusti, ma i croati sono pronti a reagire con Busa (anche un ace per lui) e Nikacevic (12-15). Eccheli chiama la pausa ed i suoi si fanno sentire: Beretta e Davyskiba (muro su Busa e attacco vincente) accompagnano la Vero Volley sul 14-21. Nel finale generoso tentativo di rientro del Mladost con Jakovac e Gajic (21-23), ma Monza chiude con Dzavoronok: 22-25. 

Donovan Dzavoronok: “Ci aspettavamo che sarebbe stata tosta. Giocare fuori casa, contro squadre che hanno un pubblico caldo e giocano bene, non è mai facile. Siamo felici del successo, utile a creare un bel vantaggio per noi nella serie, ma dobbiamo subito pensare alle cose che dovremo fare meglio al ritorno. Dopo un primo set vinto bene, complice qualche errore di troppo da parte loro, ci siamo fatti sorprendere nel secondo. Dobbiamo cercare di mantenere lo stesso livello per tutta la gara e non lasciarci distrarre dall’avversario“.

Mladost Zagreb-Vero Volley Monza 1-3 (16-25, 25-18, 24-26, 22-25)
Mladost Zagreb: Visic 1, Repek (L), Nikacevic 16, Bakonji, Gabriel França 11, Jakovac 4, Vasko ne, Busa 12, Gajic 8, Vlasic, Smiljanic (L), Zeljkovic 8, Cvancinger. All. Gacic.
Vero Volley Monza: Grozdanov 10, Karyagin 2, Calligaro, Dzavoronok 16, Orduna 1, Federici (L), Galliani 2, Galassi, Beretta 3, Mitrasinovic 15, Davyskiba 12, Gaggini (L) ne. All. Eccheli.
Arbitri: Hoger (Slovacchia) e Tillmann (Ungheria).
Note: Spettatori 1500. Mladost: battute vincenti 1, battute sbagliate 21, attacco 47%, ricezione 51%-33%, muri 9, errori 33. Monza: battute vincenti 5, battute sbagliate 17, attacco 49%, ricezione 51%-28%, muri 11, errori 27.

(fonte: Comunicato stampa)

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Taylor Averill: “Userò l’estate per ritrovare me stesso”. Niente Mondiali, ecco cosa sta affrontando

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Dopo otto stagioni lontano da casa, le ultime quattro in giro per l'Europa tra Francia, Polonia e Italia, e un bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024, per Taylor Averill sembra essere arrivato il momento di prendersi una pausa dalla pallavolo per prendere fiato, ritrovare se stesso e tornare in futuro protagonista sul taraflex.

Lo stop annunciato dallo stesso centrale avrà una durata di circa quattro mesi, quindi non raggiungerà i compagni di nazionale per la stagione estiva e, a questo punto, non dovrebbe neanche far parte della spedizione americana impegnata dal 12 al 28 settembre 2025 nelle Filippine per il Mondiale. A dare spiegazioni riguardo alla pausa e a tutto quello che c'è dietro è lo stesso Averill con un video pubblicato sul suo profilo Instagram.

“Dopo le Olimpiadi non sono stato molto presente sui social. Voglio solo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia vita - comincia così il discorso di Averill - Sono tornato negli Stati Uniti e non potrei sentirmi più straniero. Sto vivendo un periodo di profondi cambiamenti nella mia vita. Molte cose sono cambiate recentemente: come mi relaziono con il mio sport; come mi relaziono con la mia vita, come atleta e come essere umano. Per questa ragione ho deciso di prendere i prossimi quattro mesi per me per pensare a quello che sto attraversando, a come mi sento veramente".

"Ho avuto a che fare con la depressione in varie forme e ho avuto grandi difficoltà con la vita da atleta straniero, stando all’estero negli ultimi quattro anni. Ho condiviso poco, ma mi ha tenuto lontano dalla mia vita. Sono contento di avere quest’estate per esplorare me stesso in modo più profondo. Sento che sono pronto per tornare a vivere. So che può sembrare strano che io dica ciò, dato che ho partecipato alle Olimpiadi ed è stato fantastico. È stato un momento epico e non vedo l'ora di raccontarvelo, ma ora ho pianificato altre esperienze uniche: andrò alle Hawaii e poi in Oregon".

"Userò l’estate per ritrovare me stesso. Sono molto emozionato, ma anche spaventato e mi sento allo stesso tempo solo e molto amato. E sto imparando che è possibile provare entrambe le cose".

Il messaggio che Taylor ha voluto condividere con follower e tifosi continua poi nella caption: "È tempo di esplorare apertamente tutto di me. È tempo di risolvere. È tempo di dissolversi. È tempo di evolversi. È tempo di condividere le parti di me che mi fanno vergognare. Le parti di me che vorrei non ci fossero. Le parti di me per cui piango pensando a quanto le trovi così genuinamente belle, e tuttavia mi sento apprensivo nel condividerle perché potrei sembrare debole. Essere sensibili ed essere consapevoli ha un prezzo e sono pronto a pagare questo pezzo, qualsiasi sia il costo”.