Giuliani e il caso di Verona: "Partita finita. Grbic stava già venendo a stringerci la mano"

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Di Redazione

Un settimo posto in classifica, che significa Lube ai quarti di finale, e che sta stretto alla Lpr Piacenza: una sconfitta che grida vendetta. Come riporta infatti il quotidiano piacentino Libertà, il match tra Calzedonia Verona e la squadra di Giuliani è stata caratterizzato da un episodio molto dubbio. La Lpr conduceva 2-0, e sul 24-25 un palleggio fuori banda di Verona, non visto dai due arbitri, avrebbe regalato ai piacentini la vittoria, il sesto posto e la possibilità di affrontare l’Azimut Modena.

Una palla vista da tutti, anche dalla panchina di Verona che già si stava dirigendo verso Giuliani e staff per la stretta di mano. Ma quel palleggio è stato visto in mezzo alle due asticelle che delimitano l’area di gioco. Così i veneti hanno pareggiato a quota 25 e, nonostante 3 occasioni di Piacenza per chiudere , si sono portati a casa il set per poi ribaltare tutta la partita.

Alberto Giuliani, al termine del match, ha dichiarato:
Diciamo che la differenza l’ha fatta la battuta, ma il sesto posto doveva essere nostro. Una gara giocata a viso aperto dalle due squadre, dove abbiamo fatto bene per buona parte della stessa. Per guanto mi riguarda la gara era finita al terzo set, Grbic e soci stavano già venendoci a stringere la mano. Solo gli arbitri non hanno visto e noi ci siamo giocati il sesto posto“.

La stagione per i lupi deve comunque andare avanti, direzione Civitanova:
Abbiamo una settimana di tempo per preparare al meglio la prima gara dei play off. Certe risposte sono arrivate anche qui a Verona“.

(Fonte: Libertà – Quotidiano di Piacenza)

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