Di Redazione
Il volley universitario negli USA torna a fare i conti con il problema del razzismo: a far scoppiare l’ultimo “caso” nel campionato NCAA femminile sono stati i pesanti insulti rivolti a Rachel Richardson, giocatrice della Duke University, durante la sfida con la BYU disputata a Provo (Utah) davanti a quasi 6000 spettatori. Dopo che la madrina dell’atleta ha denunciato l’episodio su Twitter, diversi appassionati hanno pubblicato i video in cui sono chiaramente udibili le offese rivolte dal pubblico all’unica giocatrice afro-americana presente nel sestetto ospite.
My Goddaughter is the only black starter for Dukes volleyball team. While playing yesterday, she was called a nigger every time she served. She was threatened by a white male that told her to watch her back going to the team bus. A police officer had to be put by their bench. pic.twitter.com/rmGpXTYfua
— Lesa Pamplin (@LesaPamplin) August 27, 2022
In seguito a quanto avvenuto, la successiva partita di Duke contro la Rider University, che si sarebbe dovuta giocare nello stesso impianto, è stata spostata in un campo secondario (sempre a Provo). La BYU, dal canto suo, ha rilasciato una nota ufficiale dichiarando di aver identificato e bandito uno degli spettatori che si sono resi protagonisti dei vergognosi insulti, e che non si tratterebbe di uno studente dell’università. “Non tollereremo comportamenti di questo tipo – scrive l’ateneo – l’utilizzo di insulti razzisti in uno dei nostri eventi sportivi è assolutamente inaccettabile e adotteremo una politica di tolleranza zero nei confronti di questi episodi“.
Official statement from BYU Athletics. pic.twitter.com/5bIwXNwr7J
— BYU Cougars (@BYUCougars) August 27, 2022
(fonte: Duke University, Twitter BYU Cougars)