Kimberly Hill, ex Novara e Conegliano, sarà assistente allenatore della LBSU

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Di Redazione

Tyler Hildebrand, capo allenatore della squadra femminile di volley della LBSU (Long Beach State University), ha completato il suo staff scegliendo come sua vice Kimberly Hill, medaglia d’oro olimpica con gli Usa ai Giochi di Tokyo 2020.

“Siamo incredibilmente fortunati ad avere Kim come parte della nostra famiglia di Long Beach – ha affermato Hildebrand -. Lei è stata una delle migliori opposte al mondo negli ultimi due decenni, due volte olimpionica (considerando anche il bronzo conquistato a Rio nel 2016, n.d.r.) e medaglia d’oro. Sognava grandi cose come atleta del college alla Pepperdine e le ha realizzate. Sa cosa serve per essere una grande studentessa, una grande giocatrice di pallavolo del college e una grande giocatrice professionista e olimpica. Quello di cui sono più entusiasta, tuttavia, è che le nostre ragazze imparino da Kim come persona, leader e mentore. Anche il nostro staff non vede l’ora di imparare molto da lei, mentre cerchiamo di fare qualcosa di speciale insieme”.

foto LSBU

“Sono davvero entusiasta per questa opportunità – il commento di Hill, che in carriera ha giocato in Polonia al Sopot, in Turchia al Vakif e in Italia a Novara e Conegliano -. Farò parte della famiglia di Long Beach e lavorerò con uno staff incredibile. Spero che tutte le mie esperienze di gioco nel corso degli anni aggiungano valore a questa squadra. Mi aspetto di imparare molto sia dagli allenatori che dalle giocatrici.”

(fonte: longbeachstate.com)

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Taylor Averill: “Userò l’estate per ritrovare me stesso”. Niente Mondiali, ecco cosa sta affrontando

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Dopo otto stagioni lontano da casa, le ultime quattro in giro per l'Europa tra Francia, Polonia e Italia, e un bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024, per Taylor Averill sembra essere arrivato il momento di prendersi una pausa dalla pallavolo per prendere fiato, ritrovare se stesso e tornare in futuro protagonista sul taraflex.

Lo stop annunciato dallo stesso centrale avrà una durata di circa quattro mesi, quindi non raggiungerà i compagni di nazionale per la stagione estiva e, a questo punto, non dovrebbe neanche far parte della spedizione americana impegnata dal 12 al 28 settembre 2025 nelle Filippine per il Mondiale. A dare spiegazioni riguardo alla pausa e a tutto quello che c'è dietro è lo stesso Averill con un video pubblicato sul suo profilo Instagram.

“Dopo le Olimpiadi non sono stato molto presente sui social. Voglio solo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia vita - comincia così il discorso di Averill - Sono tornato negli Stati Uniti e non potrei sentirmi più straniero. Sto vivendo un periodo di profondi cambiamenti nella mia vita. Molte cose sono cambiate recentemente: come mi relaziono con il mio sport; come mi relaziono con la mia vita, come atleta e come essere umano. Per questa ragione ho deciso di prendere i prossimi quattro mesi per me per pensare a quello che sto attraversando, a come mi sento veramente".

"Ho avuto a che fare con la depressione in varie forme e ho avuto grandi difficoltà con la vita da atleta straniero, stando all’estero negli ultimi quattro anni. Ho condiviso poco, ma mi ha tenuto lontano dalla mia vita. Sono contento di avere quest’estate per esplorare me stesso in modo più profondo. Sento che sono pronto per tornare a vivere. So che può sembrare strano che io dica ciò, dato che ho partecipato alle Olimpiadi ed è stato fantastico. È stato un momento epico e non vedo l'ora di raccontarvelo, ma ora ho pianificato altre esperienze uniche: andrò alle Hawaii e poi in Oregon".

"Userò l’estate per ritrovare me stesso. Sono molto emozionato, ma anche spaventato e mi sento allo stesso tempo solo e molto amato. E sto imparando che è possibile provare entrambe le cose".

Il messaggio che Taylor ha voluto condividere con follower e tifosi continua poi nella caption: "È tempo di esplorare apertamente tutto di me. È tempo di risolvere. È tempo di dissolversi. È tempo di evolversi. È tempo di condividere le parti di me che mi fanno vergognare. Le parti di me che vorrei non ci fossero. Le parti di me per cui piango pensando a quanto le trovi così genuinamente belle, e tuttavia mi sento apprensivo nel condividerle perché potrei sembrare debole. Essere sensibili ed essere consapevoli ha un prezzo e sono pronto a pagare questo pezzo, qualsiasi sia il costo”.