L’arbitro netino Alessandro Tanasi chiude la sua lunga carriera

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Di Redazione

Alessandro Tanasi, fischietto siciliano di Ruolo A ha diretto ieri, mercoledì 14 Aprile 2021, gara 1 della finale scudetto di Superlega tra Sir Safety Conad PG e Cucine Lube Civitanova MC, tenutasi proprio nel capoluogo umbro. Alessandro conclude così la propria carriera arbitrale, dopo aver diretto più di 350 gare nella massima serie nelle ultime 19 stagioni e ben 35 anni di attività. L’arbitro netino ha arbitrato, tra le altre, diverse Finali Scudetto Maschili e Femminili, Final Four di Coppa Italia e Super Coppa italiana. Il Presidente della FIPAV Sicilia Nino Di Giacomo e tutto il Consiglio Regionale si congratulano con Alessandro per i numerosi traguardi raggiunti e lo salutano sapendo che un uomo di sport rimane tale, come dice anche lui, per tutta la vita. 

Di seguito riportiamo il messaggio con cui Alessandro saluta amici e colleghi della pallavolo sul suo profilo Facebook: “Dopo 35 anni di attività, di cui gli ultimi 19 in serie A, è stata l’ultima gara della mia carriera.Ho preso questa decisione circa un anno e mezzo fa condividendola con il mio caro papà nei suoi ultimi momenti di vita.Ho avuto la possibilità di arbitrare tutto in questi anni: finali scudetto maschili e femminili, final four di coppa Italia e supercoppe.Aver diretto oltre 350 gare di serie A mi dà consapevolezza, appagamento e felicità per quello che ho fatto.Ringrazio la federazione italiana pallavolo ed i miei responsabili che si sono succeduti in questi anni: Michele, Vito, Giuseppe e Fabrizio, grazie per avermi fatto realizzare un sogno.Centinaia di viaggi, decine di colleghi e svariati episodi che sono accaduti, rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore.Grazie a mia moglie, alla mia famiglia ed ai miei amici per avermi supportato in quella che è stata più di una passione.Grazie a Pino Corso, mio maestro di vita e di sport. Gianluca, Giorgia, Marcello, Massimo, Matteo, Paolo ed Umberto, grazie per essere stati amici veri oltre che colleghi.Grazie al carissimo Ottavio Gintoli per avermi fin troppo lodato nei suoi numerosi articoli giornalistici.La pallavolo mi ha fatto crescere, maturare, mi ha accompagnato nei momenti della mia vita, belli e brutti.Penso agli enormi sacrifici, rinunciare agli amici il sabato sera, vacanze, compleanni, cene, pranzi e altro ma ne è valsa assolutamente la pena.Sicuramente mi mancherà l’attesa della designazione, la preparazione della trasferta, la concentrazione e l’adrenalina della partita ma tutto ha un inizio ed una fine nella vita.Preferisco smettere adesso in un buon momento di forma, lasciando, mi auguro, un buon ricordo di me.Voglio avere più tempo per Giulia, Alessandra e le persone che mi stanno accanto.Mi sentirò e sarò un arbitro di pallavolo per tutta la vita.Grazie di cuore a tutti.

(Fonte: comunicato stampa)

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Bergamo, Carraro e Manfredini protagoniste dell’incontro ‘Facciamo Squadra per la tutela dei nostri figli’ 

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Prosegue il percorso del progetto BEST, Bergamo Sport e Territorio, per la tutela dei giovani nel mondo dello sport. L’impegno di Volley Bergamo 1991 verso le atlete del Settore Giovanile è stato uno dei temi dell’incontro informativo ‘Facciamo Squadra per il benessere e la tutela dei nostri figli’ dedicato alle famiglie e svoltosi nei giorni scorsi a Fara Gera d’Adda.

Roberta Carraro e Linda Manfredini sono state protagoniste, con le loro storie, insieme al Dott. Rocco Briganti, esperto di tutela minorenni e Direttore Generale di Specchio Magico Cooperativa Sociale ONLUS, e al Dott. Marco Cadedduvice Questore e Responsabile della Squadra Mobile di Bergamo.

Coordinata da Maura Modanesi, referente dell’associazione Ernesto Modanesi, la serata ha visto la partecipazione di numerose società sportive del territorio per ascoltare i racconti dei protagonisti.

Obiettivo dell’incontro, così come dell’intero progetto, è aiutare le società sportive a sviluppare la cultura dell’attenzione nei confronti dei ragazzi che vivono lo sport e, di conseguenza, sviluppare il sistema di tutela.

“È stato importante sottolineare l’importanza, per un atleta, di un ambiente che ti fa stare bene – ha spiegato Roberta Carraro – Così come, altrettanto importante, è insegnare ai ragazzi a chiedere aiuto nel momenti di difficoltà o di fronte a situazioni di disagio”.

“L’abitudine a stare bene e a potersi rivolgere agli adulti e ai punti di riferimento che la società mette al nostro fianco è fondamentale per la crescita di un giovane atleta – ha aggiunto Linda Manfredini – così come lo è la coesione del gruppo squadra per aiutare il singolo che si trova in difficoltà”.

(fonte: Volley Bergamo)