Malagò e l’esempio della pallavolo: "Il problema non è l’oggi, ma il domani"

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Di Redazione

In una lunga e articolata intervista a La Stampa firmata da Paolo Brusorio, il presidente del Coni Giovanni Malagò fa il punto sulla situazione dello sport italiano al tempo dell’emergenza coronavirus. “Un segnale di speranza, in effetti, si comincia a percepire – dice Malagò – lo riconoscono gli esperti e lo si intravede in alcune zone d’Italia. Se stai a Roma hai una visione della situazione diversa rispetto a Milano; ma se vivi in Basilicata è ancora differente da quella di Roma“.

Parlando delle strategie adottate dalle varie discipline sportive per reagire alla crisi, Malagò fa esplicito riferimento alla pallavolo: “Ha presente chi è Catia Pedrini? Ha detto che non potrà più permettersi l’ingaggio di Zaytsev e che per salvaguardare la società è disposta a lasciarlo andare nella prossima stagione. Invece di pensare al campionato o alle coppe, cerca di mettere in sicurezza il futuro. Perché il vero problema non è l’oggi, ma il domani“.

Nei pensieri del presidente del Coni c’è però anche il Beach Volley, e in particolare l’azzurro Daniele Lupo: “Vive da solo, a venti metri dalla spiaggia di Fregene, ed è un campione di beach. Sentirlo dire che non può andare in spiaggia ad allenarsi dà l’idea anche di quanto sia surreale la situazione“.

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Bergamo, Carraro e Manfredini protagoniste dell’incontro ‘Facciamo Squadra per la tutela dei nostri figli’ 

Oltre il Volley

Prosegue il percorso del progetto BEST, Bergamo Sport e Territorio, per la tutela dei giovani nel mondo dello sport. L’impegno di Volley Bergamo 1991 verso le atlete del Settore Giovanile è stato uno dei temi dell’incontro informativo ‘Facciamo Squadra per il benessere e la tutela dei nostri figli’ dedicato alle famiglie e svoltosi nei giorni scorsi a Fara Gera d’Adda.

Roberta Carraro e Linda Manfredini sono state protagoniste, con le loro storie, insieme al Dott. Rocco Briganti, esperto di tutela minorenni e Direttore Generale di Specchio Magico Cooperativa Sociale ONLUS, e al Dott. Marco Cadedduvice Questore e Responsabile della Squadra Mobile di Bergamo.

Coordinata da Maura Modanesi, referente dell’associazione Ernesto Modanesi, la serata ha visto la partecipazione di numerose società sportive del territorio per ascoltare i racconti dei protagonisti.

Obiettivo dell’incontro, così come dell’intero progetto, è aiutare le società sportive a sviluppare la cultura dell’attenzione nei confronti dei ragazzi che vivono lo sport e, di conseguenza, sviluppare il sistema di tutela.

“È stato importante sottolineare l’importanza, per un atleta, di un ambiente che ti fa stare bene – ha spiegato Roberta Carraro – Così come, altrettanto importante, è insegnare ai ragazzi a chiedere aiuto nel momenti di difficoltà o di fronte a situazioni di disagio”.

“L’abitudine a stare bene e a potersi rivolgere agli adulti e ai punti di riferimento che la società mette al nostro fianco è fondamentale per la crescita di un giovane atleta – ha aggiunto Linda Manfredini – così come lo è la coesione del gruppo squadra per aiutare il singolo che si trova in difficoltà”.

(fonte: Volley Bergamo)