Novara corre ancora: Busto di nuovo freddata da un secco 3-0 in gara #2

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Di Redazione

“E quando cadi?”

“Controlli di non esserti fatto male e ricominci a correre più forte di prima”.

Non è una catchphrase tratta dalla saga di Karatè Kid o di qualche altra pellicola sportivo-buonistica. Lo diceva Charles Riley a Jesse Owens, talmente veloce da non essere coordinato nella corsa e rischiare il capitombolo sulla curva dei 200 metri. Perché il leggendario Owens correva velocissimo pur non avendo alcuna tecnica di corsa.  Ed era terrorizzato da una possibile brutta figura. Il suo allenatore doveva prepararlo anche alle cadute: in fondo era un nero che in un paese ancora profondamente razzista si azzardava a presentarsi alle qualificazioni per le Olimpiadi. Sappiamo tutti com’è andata a finire.

Non sappiamo invece come andrà a finire la serie tra Novara e Busto perché le campionesse d’Italia sono stanche, sono reduci da una bruttissima sconfitta in Champions League contro il Galatasaray: la loro più che una caduta è stata un trauma.

Ma si sono rialzate e hanno ricominciato a correre: contro la Unet E-Busto Arsizio, nella gara #2 che si gioca nuovamente al PalaIgor per gentile concessione delle farfalle per via della concomitante fiera che terrà impegnata tutta la nuova area espositiva di Novara per la prossima settimana, le Igorine rispondono al trauma con la mazza ferrata. Un secco 3-0 (25-19, 25-18, 25-22).

Foto Volley News

Se Busto è ancora costretta a cambiare lasciando ancora fuori Diouf il cui pieno recupero resta in dubbio, Novara conferma la squadra rispetto alla sconfitta contro il Galatasaray. Il primo set è un bicchiere d’acqua fresca: perso il primo scambio, Igor infila sette punti, poi altri quattro: Barbolini inserisce Stefania Dall’Igna al posto di Orro ma si arriva senza accorgersene al 20-15.  Busto raccoglie le forze e quando sembra tardi accenna un break grazie anche a un tocco a muro evidenziato dal videocheck. Novara respinge l’insidia con danni e infila tre punti di autorevolezza che valgono il set 25-19.

Stesso film nel secondo set: Busto tenta un affondo e Novara respinge con dannni. Dal 2-3 al 9-4 con Plak che stampa sulla Berti un timido tentativo di muro. Mencarelli toglie proprio la Berti per Botezat. Il distacco si fa sempre più ampio con i procedere degli scambi: Busto non sembra avere né le energie fisiche né quelle mentali per arginare una Egonu a tratti incontenibile, una Plak davvero molto incisiva ma soprattutto per interpretare il gioco della Skorupa. Mencarelli conserva Dall’Igna. I se e i ma stanno a zero nello sport: ma questa è la versione in positivo di quella inguardabile vista giovedì contro il Galatasaray… i rimpianti aumentano. Igor si trova a gestire otto punti di vantaggio e arriva comoda comoda al set ball dopo aver concesso almeno due punti evitabili: 25-18.

Nel terzo set Busto ha il merito di offrire maggiore resistenza al gioco avversario: le percentuali di ricezioni, ma soprattutto d’attacco (salita appena dal 17 al 25% nei primi due set) cominciano a offrire qualche soluzione in più a Dall’Igna: a metà set Busto si trova addirittura avanti, 13-14. Novara dal canto suo non riesce a garantire la stessa qualità straordinaria delle prime due frazioni. Ne esce un bel testa a testa finale che trasforma ogni pallone in uno scambio estenuante, come quello del 19-17, palla messa giù dopo un interminabile tamburello da Plak. Busto non si lascia staccare: 20-20 ed è ancora Plak a mettere a terra un pallone bellissimo dalla banda. Deciso l’apporto dell’olandese e di Egonu in un finale caratterizzato dal cambio palla. Novara ha qualche carta in più e non la spreca. Si chiude con un break di tre punti firmato da Plak ed Egonu e chiuso con un’invasione a rete di Busto.

Novara si è rialzata e corre discretamente: a Barbolini e ai tifosi non interessava molto di più.

 

Igor Gorgonzola Novara-Unet E-Work Busto Arsizio 3-0 (25-19, 25-18, 25-22)

Igor Gorgonzola Novara: Vasilantonaki , Camera, Plak 14, Gibbemeyer 7, Skorupa 1, Chirichella 6, Sansonna (L), Piccinini 7, Zannoni, Egonu 19. Non entrata: Bonifacio. Allenatore Massimo Barbolini.

Unet E-Work Busto Arsizio: Piani 11, Stufi 10, Spirito (L), Gennari 11, Dall’Igna, Orro, Whilhite 4, Diouf, Bartsch 3, Berti 2, Negretti, Botezat. Non entrata: Chausheva. Allenatore Marco Mencarelli.

Arbitri: Sandro La Micela di Trento, Giuliano Venturi di La Loggia (Torino).

Timing:26’, 24’, 26’. Totale: 1.21’

MVP: Celeste Plak (Igor Novara)

Spettatori: 3000

Ace: 0-1

Muri: 2-4

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