Sandro Passaro siederà sulla panchina della Joy Volley Gioia del Colle

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È Sandro Passaro il nuovo allenatore della Joy Volley Gioia del Colle.

Rilevato il titolo di serie A3 dalla “Franco Tigano” Palmi, il presidente Gianni D’Elia ha voluto affidare il nuovo corso biancorosso al tecnico originario di Mesagne che, reduce dall’esperienza in serie A2 alla guida della Wow Green House Aversa, torna all’ombra del Castello normanno-svevo a distanza di cinque anni dall’avventura nella seconda categoria nazionale vissuta sulla panchina del Real Volley Gioia.

Carisma, professionalità e dedizione al lavoro hanno reso Sandro Passaro uno degli allenatori più apprezzati e stimati tra serie A2 e A3, dove ha collezionato ottime stagioni sia a Sabaudia (dal 2019 al 2021) che a Tuscania (dal 2021 al 2023).

Adesso è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia a Gioia del Colle, piazza storica del volley in cui ha chiuso la sua carriera da atleta (nel 2015) e dato inizio a quella da primo allenatore in serie A (nel 2017).

Per me è un onore tornare qui – le prime parole del nuovo tecnico biancorosso -. A Gioia mi legano ricordi bellissimi. Non ho esitato neanche un momento a sposare il progetto Joy Volley. Ho raggiunto l’intesa con il presidente Gianni D’Elia a prescindere dalla categoria, fortemente colpito dall’entusiasmo e dalla concretezza di questa società che, con impegno e passione, sta facendo il massimo per riportare la pallavolo che conta in questa città“. 

Mi accingo ad affrontare questa nuova sfida con forte senso di responsabilità. Sono contento di ritrovare tante persone con cui ho collaborato ai tempi del Real. Penso a Vincenzo Masi che, in qualità di general manager, in queste settimane ha contribuito in maniera importante al mio ritorno sulla panchina biancorossa”.

Non nascondo poi la felicità di riabbracciare il meraviglioso pubblico di Gioia che, è giusto rimarcarlo, merita la serie A – prosegue -. È stata allestita una squadra competitiva, che saprà sicuramente essere protagonista in un campionato lungo e difficile come quello di serie A3. Grandi meriti vanno riconosciuti al presidente Gianni D’Elia che, in continuità con il prezioso lavoro svolto negli ultimi anni e in perfetta sintonia con me e con l’intero staff tecnico, anche quest’anno ha deciso di investire sulla costruzione di un roster forte, composto da giocatori di qualità. Obiettivo stagionale? Faremo il possibile per stazionare ai vertici della classifica. Poi, come sempre accade, sarà il campo ad emettere i suoi verdetti. Posso garantire che lavoreremo tanto per onorare questa maglia e regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi“.

(fonte: Comunicato stampa)

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Perugia avanti 1-0 nella serie, Colaci: “Nonostante il 3-0, è stata una partita complicata”

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Perugia si è portata avanti 1-0 nella serie di Semifinale scudetto con la Lube. Lo ha fatto nell’anticipo di Gara 1 andato in scena nell’emozionante cornice di pubblico “total white” del Pala Barton Energy vincendo il match con i marchigiani 3-0. Un risultato che, nonostante sia netto, non è sinonimo di una sfida facile: al contrario, il match ha regalato spettacolo ed è stato combattuto su ogni singolo pallone. Lo ha evidenziato anche Max Colaci, subito dopo il fischio finale: 

"Questo è solo il nostro primo “punticino”, ma bisogna arrivare a tre. Io mi aspetto una serie molto lunga perchè, nonostante il 3-0, è stata una partita molto complicata. Chiaramente siamo contenti, quello che volevamo era essere subito presenti e imparare qualcosa da portarci a casa in questa serie, sia per quanto riguarda noi che per il nostro avversario. Quello che ci “portiamo a casa” sono alcune situazioni che potevamo gestire meglio, sul muro-difesa, alcune situazioni in cambio palla, soprattutto su alcuni battitori. Ci portiamo anche le cose buone che abbiamo fatto perché quando siamo riusciti a spingere in battuta siamo stati ordinati nella fase break: questi sono tanti aspetti sui quali naturalmente lavorare. Da domani si pensa già a gara 2".

Il libero di casa bianconera, alla sua ottava stagione consecutiva in maglia Sir Susa Vim Perugia, è un veterano dei Play Off (con ben 17 partecipazioni all’attivo) e sa bene che ormai, come diceva coach Lorenzetti nella conferenza pre-gara, i risultati delle partite sono sempre di meno lo specchio dei numeri che appaiono sul tabellino finale, e sempre di più il frutto di tanti “numeri che non si vedono”: le coperture, le difese, quei palloni toccati dal muro che permettono di ricostruire l’azione di gioco. E anche ieri sera il match con la Lube ne è stato la conferma e Max Colaci è stato uno dei protagonisti in campo, in tanti di quei palloni. 

"Nel tabellino non c’è scritto che tipo di pallone hai ricevuto, quante palle hai preso, a che velocità arrivavano quei palloni. Lo stesso vale per gli attaccanti: non c’è scritto se ha attaccato contro un muro a uno, contro un muro a tre, palla alta….E’ chiaro che la pallavolo si basa sui numeri, ma per quanto riguarda poi il campo, è altro: leggere le varie situazioni, momenti importanti, giocare i palloni, quelli che scottano. Bisogna giocare palla su palla e soprattutto sempre la palla successiva, perché la pallavolo ti dà quasi sempre una nuova chance".

https://www.youtube.com/watch?v=E_LVqd4hTn8

(fonte: Sir Susa Vim Perugia)