Siena si gode il campione del mondo Pinali: “Un onore averlo in squadra”

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Di Redazione

C’è anche tanta Emma Villas Aubay Siena nella nazionale italiana che ha trionfato in Polonia nei Campionati Mondiali: l’attuale opposto Giulio Pinali, l’ex Yuri Romanò, il fisioterapista Francesco Alfatti e l’assistente scoutman Simone Cruciani. Si gode il successo il presidente della società toscana Gianmarco Bisogno: “È un onore avere nella nostra squadra un campione del mondo come Giulio Pinali, un pallavolista di primissima fascia che aveva già vinto un Europeo giocando da titolare. E poi ricordiamoci del lavoro che abbiamo fatto con Yuri Romanò. Per due anni abbiamo investito su di lui e nel tempo Yuri ha fatto un’ulteriore crescita eccezionale, riuscendo anche a stupire per la rapidità dei suoi miglioramenti. È un ragazzo intelligente, molto professionale, mi ha stupito per la calma e la razionalità che ha acquisito“.

In nazionale – continua Bisogno – ci sono professionisti che sono molto legati a noi, come Massimo Caponeri che è stato nostro primo allenatore e lo scoutman Ivan Contrario. Una considerazione va fatta anche per Vittorio Sacripanti, massimo dirigente della nazionale, con noi nel nostro complicato primo anno di Superlega. Ho grande stima per lui come professionista e come persona. Tutti si meritano questo trionfo, ed è giusto onorare anche chi non va in campo”.

I complimenti del massimo dirigente di Siena vanno a Fefè De Giorgi – “È stato veramente molto bravo nella gestione e nell’effettuare scelte che sono state anche coraggiose, sin dall’Europeo dello scorso anno” – ma anche all’intero movimento: “Credo che vada riconosciuto il grande lavoro che le società insieme alla Federazione fanno con i giovani. Credo che in tutti gli sport si dovrebbe fare altrettanto, valorizzando figure eccezionali e professionisti di qualità e di straordinaria esperienza. Le società italiane di pallavolo, grandi e piccole, lavorano tanto sui settori giovanili. Ci sono presidenti e imprenditori che investono soldi e che ogni giorno mettono tanta passione e fanno sforzi economici nel volley. Credo che un plauso vada fatto anche ai presidenti di Lega e Federazioni, contano i fatti e quelli sono assolutamente favorevoli e vincenti“.

La Emma Villas Aubay torna dunque in Superlega in un momento ideale: “Abbiamo avuto un tempismo eccezionale – sorride Bisogno – fino a nemmeno cinque mesi fa la prospettiva era ben diversa e avremmo dovuto disputare un campionato di Serie A2. Ci siamo rimboccati le maniche e con sacrifici organizzativi ed economici ora portiamo a Siena il campionato più bello del mondo. Per questo ci sarà bisogno del sostegno di tutti, soprattutto dei nostri tifosi, per una sfida che si prospetta complessa ma al tempo stesso bellissima. Sarà una grande opportunità e un vero spettacolo per chi ama la pallavolo e non solo. Al PalaEstra si vedranno eventi di caratura mondiale, i campioni del mondo passeranno tutti da qui. E nella nostra squadra, oltre a Pinali, ci sono altri giocatori di livello assoluto che potranno regalare spettacolo e divertimento ai tifosi“.

(fonte: Comunicato stampa)

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Taranto, l’esordio in Superlega di Mino Balestra: “Ricorderò l’esperienza di quest’anno per la vita”

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Affacciarsi al massimo campionato di pallavolo italiano è un’esperienza che segna la carriera di qualsiasi giocatore. Per un giovane atleta, confrontarsi con i migliori e rappresentare la propria città in un palcoscenico così prestigioso è un sogno che si avvera. Mino Balestra, il giovane centrale della Gioiella Prisma Taranto classe 2003 tarantino doc racconta, ai microfoni della società, le emozioni del suo primo anno in Superlega con i rossoblù: le sfide affrontate, i miglioramenti nel suo ruolo e le ambizioni per il futuro, senza dimenticare l’importanza dei tifosi e dell’affetto della famiglia.

Questa stagione con la Gioiella Prisma Taranto è stata la prima esperienza in Superlega per Balestra. "Iniziare ad allenarmi con la Superlega quest’anno è stato molto ispirante. Mi sono affacciato al sogno che è più o meno quello che hanno tutti i giocatori di pallavolo ovvero poter competere nel migliore campionato del mondo. Sicuramente l’esordio è stato un momento che non scorderò mai, ma in generale mi porterò tutta l’esperienza di quest’anno per la vita".

Non solo la Superlega, ma tornare a Taranto voleva dire giocare per la squadra della sua città natale: "È stata la prima volta che ho potuto rappresentare Taranto e non nascondo che ero emozionatissimo solo al pensiero".

Anche se ha avuto poco spazio in campo, Mino ha sicuramente avuto modo di imparare molto, ma la strada è ancora lunga. "Penso di essere migliorato molto nel mio ruolo perché ho avuto la grande fortuna di confrontarmi contro due centrali che secondo me saranno tra i migliori interpreti del ruolo nei prossimi anni e già questa stagione l’hanno dimostrato. Sicuramente l’obiettivo è di trovare un po’ più di spazio l’anno prossimo e migliorare per raggiungere e superare quel livello".

Il centrale di Taranto ha parlato poi dei suoi hobby, delle sue passioni e degli obiettivi futuri: "Il tempo libero anche se poco lo passo spesso e volentieri con la mia famiglia e studio più che altro, sono iscritto alla facoltà di Ingegneria Informatica. Obiettivi futuri? Diventare la migliore versione di me stesso come giocatore e soprattutto come persona. Ci sono un paio di sogni nel cassetto che voglio realizzare e qualche sassolino nella scarpa che voglio togliere ma non dico nulla per scaramanzia".

Balestra infine rivolge un ringraziamento speciale ai tifosi che hanno accompagnato lui e la Gioiella Prisma Taranto lungo tutta la stagione. "I tifosi sono stati incredibili e ci hanno accompagnato nei momenti belli e in quelli brutti del campionato, a loro va un ringraziamento speciale. Spero che nonostante la retrocessione non perdano mai la gioia e la speranza perché anch’io non smetterò di sperare che Taranto torni in Superlega a giocarsela contro le migliori squadre al mondo".

(fonte: Gioiella Prisma Taranto)