Sospetto doping di Butko, possibile rientro per Natale

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Di Redazione

C’è un aggiornamento sul sospetto caso di doping del palleggiatore russo Alexander Butko.

Sospetto caso di doping per il palleggiatore russo Alexander Butko | Volley News

La notizia è rimbalzata alcune ore fa sui siti specializzati di volley in Russia. Per il 36enne, seguito nella vicenda dallo stesso avvocato di Dmitry Musersky potrebbe prospettarsi un rientro prima di Natale in forza allo Zenit. Il campione olimpico di Londra è infatti fermo ormai da 6 mesi in attesa del verdetto. Ricordiamo che la sostanza vietata sarebbe stata trovata in un test effettuato da Butko addirittura nel 2014. Ora, secondo i siti russi, in considerazione di casi analoghi, la squalifica potrebbe essere di 9 mesi, con inizio dal primo stop del giocatore, ovvero consentendo il rientro al regista pochi giorni prima di Natale.

Il caso di sospetto doping era stato confermato sia dall’agente del giocatore Dmitry Rezvanov sia dalla Federvolley russa attraverso il segretario Alexander Yaremen. La versione ufficiale è che si possa trattare di un errore medico, con un farmaco finito in un integratore dato al giocatore. La sostanza vietata era stata segnalata. Un aspetto che potrebbe limitare appunto a nove mesi la squalifica. Resta da capire se il Kazan potrà aspettare fino a Natale. Il ruolo di palleggiatore come è noto è coperto dall’americano Micah Christenson, ma avere un Butko in panchina potrebbe fare comodo alla squadra di San Pietroburgo.

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Taylor Averill: “Userò l’estate per ritrovare me stesso”. Niente Mondiali, ecco cosa sta affrontando

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Dopo otto stagioni lontano da casa, le ultime quattro in giro per l'Europa tra Francia, Polonia e Italia, e un bronzo olimpico conquistato a Parigi 2024, per Taylor Averill sembra essere arrivato il momento di prendersi una pausa dalla pallavolo per prendere fiato, ritrovare se stesso e tornare in futuro protagonista sul taraflex.

Lo stop annunciato dallo stesso centrale avrà una durata di circa quattro mesi, quindi non raggiungerà i compagni di nazionale per la stagione estiva e, a questo punto, non dovrebbe neanche far parte della spedizione americana impegnata dal 12 al 28 settembre 2025 nelle Filippine per il Mondiale. A dare spiegazioni riguardo alla pausa e a tutto quello che c'è dietro è lo stesso Averill con un video pubblicato sul suo profilo Instagram.

“Dopo le Olimpiadi non sono stato molto presente sui social. Voglio solo darvi un piccolo aggiornamento sulla mia vita - comincia così il discorso di Averill - Sono tornato negli Stati Uniti e non potrei sentirmi più straniero. Sto vivendo un periodo di profondi cambiamenti nella mia vita. Molte cose sono cambiate recentemente: come mi relaziono con il mio sport; come mi relaziono con la mia vita, come atleta e come essere umano. Per questa ragione ho deciso di prendere i prossimi quattro mesi per me per pensare a quello che sto attraversando, a come mi sento veramente".

"Ho avuto a che fare con la depressione in varie forme e ho avuto grandi difficoltà con la vita da atleta straniero, stando all’estero negli ultimi quattro anni. Ho condiviso poco, ma mi ha tenuto lontano dalla mia vita. Sono contento di avere quest’estate per esplorare me stesso in modo più profondo. Sento che sono pronto per tornare a vivere. So che può sembrare strano che io dica ciò, dato che ho partecipato alle Olimpiadi ed è stato fantastico. È stato un momento epico e non vedo l'ora di raccontarvelo, ma ora ho pianificato altre esperienze uniche: andrò alle Hawaii e poi in Oregon".

"Userò l’estate per ritrovare me stesso. Sono molto emozionato, ma anche spaventato e mi sento allo stesso tempo solo e molto amato. E sto imparando che è possibile provare entrambe le cose".

Il messaggio che Taylor ha voluto condividere con follower e tifosi continua poi nella caption: "È tempo di esplorare apertamente tutto di me. È tempo di risolvere. È tempo di dissolversi. È tempo di evolversi. È tempo di condividere le parti di me che mi fanno vergognare. Le parti di me che vorrei non ci fossero. Le parti di me per cui piango pensando a quanto le trovi così genuinamente belle, e tuttavia mi sento apprensivo nel condividerle perché potrei sembrare debole. Essere sensibili ed essere consapevoli ha un prezzo e sono pronto a pagare questo pezzo, qualsiasi sia il costo”.